postato da equilibrio alle ore 17:23 26/03/2008

Svegliatevi Bambineeeeeeeeee!



la primavera bussa alle porTE...



ho camminato tanto e fuori c'era un grande sole....



e si potevano mangiare anche le fragole... (ma la mozzarella di bufala no!)



Piove madonna come piove...senti come viene giù...



vivere anche se sei morto dentro....



e sperare che domani sarà sempre meglio!













postato da equilibrio alle ore 09:34 20/03/2008

C'era una volta un giovane in mezzo a una piazza gremita di persone: diceva di avere il cuore più bello del mondo, o quantomeno del suo paese. Tutti quanti gliel'ammiravano: era davvero perfetto, senza alcun minimo difetto. Erano tutti concordi nell'ammettere che quello era proprio il cuore più bello che avessero mai visto in vita loro, e più lo dicevano, più il giovane s'insuperbiva e si vantava di quel suo cuore meraviglioso.

All'improvviso spuntò fuori dal nulla un vecchio, che emergendo dalla folla disse: "Beh, a dire il vero.. il tuo cuore è molto meno bello del mio."

Quando lo mostrò, aveva puntàti addosso gli occhi di tutti: della folla, e del ragazzo. Certo, quel cuore batteva forte, ma era ricoperto di cicatrici. C'erano zone dove dalle quali erano stati asportàti dei pezzi e rimpiazzàti con altri, ma non combaciavano bene - così il cuore risultava tutto rattoppato. Per giunta, era pieno di grossi buchi dove mancavano interi pezzi.

Così tutti quanti osservavano il vecchio, colmi di perplessità, domandandosi come potesse affermare che il suo cuore fosse bello.

Il giovane guardò com'era ridotto quel vecchio e scoppiò a ridere: "Starai scherzando!", disse. "Confronta il tuo cuore col mio: il mio è perfetto, mentre il tuo è un rattoppo di ferite e lacrime."

"Vero", ammise il vecchio. "Il tuo ha un aspetto assolutamente perfetto, ma non farei mai a cambio col mio. Vedi, ciascuna ferita rappresenta una persona alla quale ho donato il mio amore: ho staccato un pezzo del mio cuore e gliel'ho dato, e spesso ne ho ricevuto in cambio un pezzo del loro cuore, a colmare il vuoto lasciato nel mio cuore. Ma, certo, ciò che dai non è mai esattamente uguale a ciò che ricevi – e così ho qualche rattoppo, a cui sono affezionato, però: ciascuno mi ricorda l'amore che ho condiviso.

Altre volte invece ho dato via pezzi del mio cuore a persone che non mi hanno corrisposto: questo ti spiega le voragini. Amare è rischioso, certo, ma per quanto dolorose siano queste voragini che rimangono aperte nel mio cuore, mi ricordano sempre l'amore che provo anche per queste persone.. e chissà? Forse un giorno ritorneranno, e magari colmeranno lo spazio che ho riservato per loro. Comprendi, adesso, che cosa sia la VERA bellezza?" Il giovane era rimasto senza parole, e lacrime copiose gli rigavano il volto. Prese un pezzo del proprio cuore, andò incontro al vecchio, e gliel'offrì con le mani che tremavano. Il vecchio lo accettò, lo mise nel suo cuore, poi prese un pezzo del suo vecchio cuore rattoppato e con esso colmò la ferita rimasta aperta nel cuore del giovane. Ci entrava, ma non combaciava perfettamente.

Il giovane guardò il suo cuore, che non era più "il cuore più bello del mondo", eppure lo trovava più meraviglioso che mai: perché l'amore del vecchio ora scorreva dentro di lui.

postato da PhoebeSignorini alle ore 15:54 18/03/2008

eh si c'hai ragione pa....
a parte la mia costanza nel tenere un diario che abbia un senso, manco anche d'ispirazione.....sono poche le cose che mi ispirano...e a parte la primavera che sta per arrivare ci sono poche motivazioni in questo periodo.... e quelle cose che potrebbero motivarmi non mi sono ancora soffermata ad analizzarle per bene per poterle poi raccontare....
il tempo scorre inesorabile..
ci sono fottuti cacasotto che hanno paura di vedersi....
ci sono ladri di oggetti...si forse ha poco senso incazzarsi per cose che spariscono...ma ha pure poco senso rubarsi le cose, a meno che non si tratti di jeans, magliette fornarina e magari qualche oggettino Ikea... quello si che si può fare.....
Non credo che sia lì o nel vuoto che c'è..c'è negli occhi, nei ricordi, nei sorrisi, nel calore delle mani, nel tocco dei capelli, nelle parole scritte, nelle parole lasciate a metà, nei testi di una poesia, o di una canzone, tra le righe di un quaderno, c'è in un profumo, in un odore, in un tè, in uno spezzatino con i piselli o in una lasagna, in una fetta di pane tostato con la marmellata, o con il burro e il miele...
eh si....se poi dei Fottuti Cacasotto trovassero il coraggio di vedersi!!!!

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postato da equilibrio alle ore 10:03 10/03/2008

Come tutti i film di Ozpeteck deve essere in originale, da conservare, da tenere lì e rivedere... divorato appena è arrivato, dovrebbero vederlo tutti.....

La perdita, il dolore amplificato, la paura, il senso di smarrimento, l'illusione dell'errore... tutto è uguale, ma tutto è cambiato, il ritrovarsi ma non avere niente da dire, abbandonarsi ai ricordi, un gruppo senza una guida, il desiderio di rimanere soli e la preoccupazione degli altri.....

ognuno col suo viaggio, ognuno diverso....



e quella canzone, triste, nostalgica, struggente come il ricordo...

Come poteva intitolarsi se non...

REMEDIOS

.... e chi sa non può non stupirsi della coincidenza.....

il destino in un nome....




Remedios, niña pequeña, chiquita, hermosa, preciosa

Linda niñita quedada así, sentada en la orilla del mar

y las manos llenas de perlas

el sol en tu frente y en la sonrisa

blanca orquidea, alma y paloma

y la alegría, tú cantas consuelo,

tú cantas esperanza, tú cantas remedios,

espera que un día yo pueda decirte:

"te quiero pequeña, chiquita, preciosa,

hermosa, piccola, piccola, piccola, piccola, pico, pico, pico..."

Tu historia, una vez, nos la contó,

dios, tu hermanito con su guitarra,

tú estabas dormida baja la luna,

tú estabas feliz, pequeña Remedios,

espera que un día yo pueda decirte:

"te quiero, pequeña, chiquita, preciosa,

hermos, piccola, piccola, piccola,

piccola, pico, pico, pico..."

El sol en tu frente y en la sonrisa,

blanca orguidea, alma y paloma

y la alegría, tú cantas consuelo,

tú cantas esperanza, tú cantas remedios

espera que un día yo pueda decirte:

"te quiero, pequeña, chiquita, preciosa,

hermos, piccola, piccola, piccola,

piccola, pico, pico, pico..."

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postato da equilibrio alle ore 08:48 06/03/2008

E mentre SanRemo incorona i suoi vincitori e tra le canzoni c'è quella di chi sogna una vita tranquilla, sbeffeggiando chi invece la cerca spericolata, mentre tutto il mondo si interroga sul mondo che vorrebbe, mentre si fanno conti alla rovescia sul singolo, sul disco, sul tour....

mentre David dorme circondato dai cuscini e dal cuscino "Efelante", (chissà da chi avrà ripreso?)

Tutto qui rimane fermo, immobile....senza luce....

Piove da tre giorni....

penso a quanto questa pioggia è stata desiderata in tempo passato...e a quanto ancora ne ho bisogno per nascondere lacrime...sentire la pioggia sul viso, tra i capelli, che pizzica le mani mi fa sentire viva, mi ricorda che ci sono....Rifletto a quanto poco sto dando agli altri, di quanto poco riesco a trasmettere, di quanto sia latitante con le persone...ci sarebbero persone da coccolare, altre da "svegliare", altre da "domare", altre da far sorridere, altre da "prendere e portare via", altre da "placare", altre da "far correre", altre a cui "far spegnere il pensiero", altre a cui far capire...

invece tutto quello che riesco a fare è camminare nella pioggia...una pioggia che alcune volte è sottile e leggera, altre volte è insistente e impetuosa, altre volte ancora è un uragano che spazza via, che trascina via tutto e lascia la desolazione dietro di sè....e continua a piovere, continua a piovere, continua a piovere....


"CHE BENVENUTA TU SIA...."



Cade la pioggia e tutto lava

cancella le mie stesse ossa

Cade la pioggia e tutto casca

e scivolo sull’acqua sporca

Si, ma a te che importa poi

rinfrescati se vuoi

questa mia stessa pioggia sporca

Dimmi a che serve restare

lontano in silenzio a guardare

la nostra passione che muore in un angolo e

non sa di noi

non sa di noi

non sa di noi

Cade la pioggia e tutto tace

lo vedi sento anch’io la pace

Cade la pioggia e questa pace

è solo acqua sporca e brace

c’è aria fredda intorno a noi

abbracciami se vuoi

questa mia stessa pioggia sporca

Dimmi a che serve restare

lontano in silenzio a guardare

la nostra passione che muore in un angolo

E dimmi a che serve sperare

se piove e non senti dolore

come questa mia pelle che muore

che cambia colore

che cambia l’odore

Tu dimmi poi che senso ha ora piangere

piangere addosso a me

che non so difendere questa mia brutta pelle

così sporca

tanto sporca

com'è sporca

questa pioggia sporca

Si ma tu non difendermi adesso

tu non difendermi adesso

tu non difendermi

piuttosto torna a fango si ma torna

E dimmi che serve restare

lontano in silenzio a guardare

la nostra passione non muore

ma cambia colore

tu fammi sperare

che piove e senti pure l’odore

di questa mia pelle che è bianca

e non vuole il colore

non vuole il colore

no..

no..

La mia pelle è carta bianca per il tuo racconto

scrivi tu la fine

io sono pronto

non voglio stare sulla soglia della nostra vita

guardare che è finita

nuvole che passano e scaricano pioggia come sassi

e ad ogni passo noi dimentichiamo i nostri passi

la strada che noi abbiamo fatto insieme

gettando sulla pietra il nostro seme

a ucciderci a ogni notte dopo rabbia

gocce di pioggia calde sulla sabbia

amore, amore mio

questa passione passata come fame ad un leone

dopo che ha divorato la sua preda ha abbandonato le ossa agli avvoltoi

tu non ricordi ma eravamo noi

noi due abbracciati fermi nella pioggia

mentre tutti correvano al riparo

e il nostro amore è polvere da sparo

il tuono è solo un battito di cuore

e il lampo illumina senza rumore

e la mia pelle è carta bianca per il tuo racconto

ma scrivi tu la fine

io sono pronto